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Natale 2011
 

 

Cari amici,

mangiare non è un atto privo di conseguenze. Sulla salute, intendo, pensando a ciò che mettiamo nel piatto.

Questa responsabilità pesa. E’ una verità che è diventata sempre più inquietante e quasi minacciosa, a seguito delle troppe teorie che ascoltiamo, legate all’epidemia di cui soffre l’occidente.

Siamo confusi su cosa è giusto fare e a quale livello porre il limite ai Cibi Sfiziosi ed aprire ai Cibi Buoni. Purtroppo non siamo facilmente disponibili a cambiare le nostre abitudini, perchè fanno parte della nostra cultura.

Tuttavia troppe evidenze si accumulano. Il cibo è la nostra medicina; lo si diceva fin da Ippocrate ed oggi sappiamo nome e cognome di queste medicine e di ciò che ci fa ammalare, con livelli di certezza o probabilità che non ammettono repliche.
O meglio, ci sarà sempre chi replica , come tra i fumatori, che sono ancora 14 milioni in Italia nonostante sulle sigarette sia scritto “Il fumo uccide”.

Ciascuno si assuma la responsabilità della propria salute s
mettendo di pensare che solo i medici debbano farlo per noi. ( lo fanno scandalosamente poco, occupandosi quasi esclusivamente di terapia)

Il dentista può insegnare ad usare il filo, ma ciascun lo deve poi passare da sé.

Mi sembra infatti di tornare al lontano 1973 quando, con grande stupore ed entusiasmo ho avuto certezza che i guai della bocca potevano essere risolti con uno strumento principale: il filo interdentale e le sue varianti.
Da allora non ho mai cessato di diffondere questa verità (l’ho fatto diventare il mio lavoro). Credo che ormai più di una generazione abbia sentito da me parole chiare per eliminare le malattie della bocca prevenibili con semplici abitudini quotidane di prevenzione.

Allo stesso modo in anni recenti sono comparsi molti studi scientifici di grande portata sulla correlazione cibo/malattia e cibo/salute.
Le mie precedenti convinzioni su alimenti e alimentazione si sono quindi liberate di molti dubbi a favore di certezze veramente sconvolgenti.

Se qualcuno dicesse che ha scoperto la cura per le malattie cardiovascolari, che possono essere spazzate dalla faccia della terra, come reagireste? Che titoli metterebbero i media?

Ebbene questa medicina l'abbiamo: è il nostro cibo, scelto opportunamente.

Ogni giorno possiamo preferire quello che ci serve a questo scopo: in ultima analisi si tratta di scegliere una ricetta: meno rigida se non siamo ancora ammalati, più rigorosa se la malattia l'abbiamo già. Possiamo addirittura far passare la malattia conclamata, dice il dr Esselstyn, che per più di 35 anni è stato uno dei più eminenti chirurghi, ricercatori e clinici della famosa Cleveland Clinic il tempio della cardiologia in America.

E ci dà la sua ricetta, molto, molto semplice:

Consumare solo cibi vegetali integrali, ridurre a zero l'aggiunta di grassi ed oli. (Caldwell Esselstyn- Prevent and reverse Heart disease)

Questo è ciò che sta facendo anche Bill Clinton, sotto la guida del dr Dean Ornish, un altro eminente clinico nutrizionista. (Dean Ornish – The Spectrum) dopo i bypass e stent messi nel suo cuore.

Vi sembra un tipo di alimentazione difficile? Può darsi, se non avete nessun problema, nessuna curiosità e nessuna motivazione, che tuttavia viene man mano che si entra nel mondo così vario dei tanti tipi di cerali, legumi, ortaggi, frutta e tecniche di preparazione che esistono nel mondo. (Anche in questo ci siamo globalizzati).

Una vignetta dice che i vegetariani sono gente strana: come  Gandhi,   Kafka, , George Bernard Shaw, Margherita Hack, Umberto Veronesi, Antonio Gaudì, Bill Clinton, Carl Lewis, Brad Pitt, Mike Tyson, etc, etc

Circa il mangiare vegetariano: ATTENZIONE : può causare stato di soddisfazione, estremo benessere, e desiderio di riprovare

Nell’ultima newsletter vi ho proposto la lettura del libro “ The China Study”

Se l’avete letto mandatemi le vostre opinioni e ne potremo discutere. Se la cosa interesserà troveremo il modo di approfondire delle questioni.

Un altro libro (di Umberto Veronesi) dice che “Si può e si deve” : motto che ispira “La scelta Vegetariana” (Giunti Editore) e che vi consiglio . In esso si trovano motivazioni prevalentemente nutrizionali , ma anche etiche, di rispetto degli animali e dell'ecosistema. Il Prof Veronesi invita le mamme ad abituare i figli ad una dieta vegetariana “ perchè i bambini vegetariani si ammalano di meno già dall'asilo”.

Concludo dicendo che nei giorni scorsi, in una paziente appena operata per tumore al seno e giunta alla mia osservazione dallo IEO per accertare eventuali necessità di cure odontoiatriche (doveva sottoporsi ad altre terapie oncologiche), era raccomandato nella lettera di dimissioni di passare ad una dieta vegetale (e ridurre grassi ed oli dall'alimentazione).

L'Istituto dei Tumori non è da meno: gestisce corsi di cucina con gli stessi fini (progetto Diana). Facciamo due + due e scopriamo questo mondo che è affascinante e dà benessere.

Luciano Passaler

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