Cari amici,
mangiare non è un atto
privo di conseguenze.
Sulla salute, intendo, pensando a ciò che mettiamo
nel piatto.
Questa
responsabilità pesa. E’ una verità che è diventata
sempre più inquietante e quasi minacciosa, a seguito
delle troppe teorie che ascoltiamo, legate
all’epidemia di cui soffre l’occidente.
Siamo
confusi su cosa è giusto fare e a quale livello
porre il limite ai Cibi Sfiziosi ed aprire ai Cibi
Buoni. Purtroppo non siamo facilmente disponibili a
cambiare le nostre abitudini, perchè fanno parte
della nostra cultura.
Tuttavia troppe
evidenze si accumulano. Il cibo è la nostra
medicina; lo si diceva fin da Ippocrate ed oggi
sappiamo nome e cognome di queste medicine e di ciò
che ci fa ammalare, con livelli di certezza o
probabilità che non ammettono repliche.
O meglio, ci
sarà sempre chi replica , come tra i fumatori, che
sono ancora 14 milioni in Italia nonostante sulle
sigarette sia scritto “Il fumo uccide”.
Ciascuno si assuma la responsabilità della
propria salute smettendo
di pensare che solo i medici debbano farlo per noi.
( lo fanno scandalosamente poco, occupandosi quasi
esclusivamente di terapia)
Il dentista può insegnare
ad usare il filo, ma ciascun lo deve poi passare da
sé.
Mi sembra
infatti di tornare al lontano 1973 quando, con
grande stupore ed entusiasmo ho avuto certezza che i
guai della bocca potevano essere risolti con uno
strumento principale: il filo interdentale e le sue
varianti.
Da allora non ho
mai cessato di diffondere questa verità (l’ho fatto
diventare il mio lavoro). Credo che ormai più di una
generazione abbia sentito da me parole chiare per
eliminare le malattie della bocca prevenibili con
semplici abitudini quotidane di prevenzione.
Allo stesso modo in
anni recenti sono comparsi molti studi
scientifici di grande portata sulla correlazione
cibo/malattia e cibo/salute.
Le mie precedenti
convinzioni su alimenti e alimentazione si sono
quindi liberate di molti dubbi a favore di certezze
veramente sconvolgenti.
Se qualcuno dicesse che
ha scoperto la cura per le malattie cardiovascolari,
che possono essere spazzate dalla faccia della
terra, come reagireste? Che titoli metterebbero i
media?
Ebbene questa
medicina l'abbiamo: è il nostro cibo, scelto
opportunamente.
Ogni giorno possiamo
preferire quello che ci serve a questo scopo: in
ultima analisi si tratta di scegliere una ricetta:
meno rigida se non siamo ancora ammalati, più
rigorosa se la malattia l'abbiamo già. Possiamo
addirittura far passare la malattia conclamata, dice
il dr Esselstyn, che per più di 35 anni è stato uno
dei più eminenti chirurghi, ricercatori e clinici
della famosa Cleveland Clinic il tempio della
cardiologia in America.
E ci dà la sua
ricetta, molto, molto semplice:
Consumare solo
cibi vegetali integrali, ridurre a zero l'aggiunta
di grassi ed oli. (Caldwell Esselstyn- Prevent and
reverse Heart disease)
Questo è ciò che sta
facendo anche Bill Clinton, sotto la guida del dr
Dean Ornish, un altro eminente clinico
nutrizionista. (Dean Ornish – The Spectrum) dopo i
bypass e stent messi nel suo cuore.
Vi sembra un tipo di
alimentazione difficile? Può darsi, se non avete
nessun problema, nessuna curiosità e nessuna
motivazione, che tuttavia viene man mano che si
entra nel mondo così vario dei tanti tipi di cerali,
legumi, ortaggi, frutta e tecniche di preparazione
che esistono nel mondo. (Anche in questo ci siamo
globalizzati).
Una vignetta dice che i
vegetariani
sono gente strana: come Gandhi,
Kafka, , George Bernard Shaw, Margherita Hack,
Umberto Veronesi, Antonio Gaudì, Bill Clinton, Carl
Lewis,
Brad Pitt, Mike Tyson,
etc, etc
Circa il mangiare
vegetariano: ATTENZIONE : può causare stato di
soddisfazione, estremo benessere, e desiderio di
riprovare
Nell’ultima newsletter vi ho
proposto la lettura del libro “ The China Study”
Se l’avete letto
mandatemi le vostre opinioni e ne potremo discutere.
Se la cosa interesserà troveremo il modo di
approfondire delle questioni.
Un altro libro (di
Umberto Veronesi) dice che “Si può e si deve” :
motto che ispira “La scelta Vegetariana” (Giunti
Editore) e che vi consiglio . In esso si trovano
motivazioni prevalentemente nutrizionali , ma anche
etiche, di rispetto degli animali e dell'ecosistema.
Il Prof Veronesi invita le mamme ad abituare i figli
ad una dieta vegetariana “ perchè i bambini
vegetariani si ammalano di meno già dall'asilo”.
Concludo dicendo che nei
giorni scorsi, in una paziente appena operata per
tumore al seno e giunta alla mia osservazione dallo
IEO per accertare eventuali necessità di cure
odontoiatriche (doveva sottoporsi ad altre terapie
oncologiche), era raccomandato nella lettera di
dimissioni di passare ad una dieta vegetale (e
ridurre grassi ed oli dall'alimentazione).
L'Istituto dei Tumori non è da meno: gestisce corsi
di cucina con gli stessi fini (progetto Diana).
Facciamo due + due e scopriamo questo mondo che è
affascinante e dà benessere.
Luciano Passaler
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