Cari amici
buon 2012,
uno degli aspetti della
nostra salute che ci ha cambiato la vita in questi
ultimi decenni è la straordinaria capacità degli
specialisti di farci stare bene anche dopo malattie
una volta invalidanti.
Le malattie
cardiovascolari, in particolare, si sono avvalse
oltre che dell’Aspirina, anche della Terapia
Anticoagulante Orale (TAO) con Coumadin e Sintrom
per mantenere fluido il sangue nelle sequele di
gravi anomalie ( infarto del miocardio,
fìbrillazione atriale ed ictus, trombosi venose,
protesi valvolari, etc.)
Quando il sangue nel
nostro sistema idraulico ( i vasi sanguigni) non
fluisce più bene per via di irregolarità ed
incrostazioni, lo si può rendere più fluido
facendo in modo che abbia minore tendenza a
coagulare.
Si usano l’Aspirina che
agisce sulle piastrine trasportate col sangue,
oppure altri prodotti (ad es Coumadin e Sintrom,
nella TAO) che inibiscono la vitamina K nel plasma
sanguigno.
La vitamina K fa
avvenire la coagulazione, in circostanze normali,
perchè mantiene adeguati livelli di alcuni
fattori della coagulazione. In questo modo
l’aggregazione piastrinica si riduce ed i coaguli
nel sangue sono impediti, riducendo il rischio di
infarti o blocchi della circolazione sanguigna e
di “fatica” del cuore a pompare un liquido più
viscoso (e quindi reagendo con pulsazioni abnormi
ed inefficaci) : un sangue più fluido è più semplice
da far circolare.
D’altronde è necessario avere sia le piastrine sia
la cascata coagulativa quando serve, ad esempio
quando si deve estrarre un dente. In questo caso è
importante che il sangue non sia del tutto privo
della sua capacità di formare un “tappo” che chiuda
la ferita e la porti a guarigione.
Inoltre, il sangue non
deve essere “troppo fluido” per non dare luogo ad
emorragie interne quando qualche vaso sanguigno
dovesse essere lesionato.
L’equilibrio tra queste contrapposte
esigenze (evitare emorragie ma anche coagulazioni
improprie) è stato messo a punto nei decenni
passati con la Terapia Anticoagulante Orale (TAO),
una delle grandi terapie del Ventesimo Secolo.
Si tratta di una terapia
salvavita che permette a quasi un milione di
italiani di gestire con grande disinvoltura malattie
cardiovascolari un tempo invalidanti. Dopo
il 2007 i protocolli di trattamento basati
sull’evidenza hanno fatto vedere che in numerosi
casi non è necessario interrompere il trattamento
anticoagulante TAO per molte procedure
odontoiatriche .
E’ assai interessante che
sia sufficiente una combinazione di procedure sulla
zona del trattamento chirurgico. Ciò riduce il
rischio di problemi coagulativi nel sistema
circolatorio. In Adec abbiamo preparato
delle nuove pratiche linee guida sull’argomento,
utili per chi avesse bisogno di fare degli
interventi chirurgici orali e stesse assumendo
degli anticoagulanti.
Ancora una volta viene
sottolineato il fatto che proprio con queste
patologie cardiovascolari è necessario fare rigorosa
manutenzione della bocca e delle gengive sia a casa
sia in studio. Infatti molti di coloro
che sono in trattamento antiaggregante o
anticoagulante orale (TAO) trascurano di sottoporsi
alle cure dentali, compresa la pulizia periodica dei
denti, per evitare il sanguinamento!
E' invece necessario fare
più frequenti sedute di igiene dentale per ridurre
questa tendenza, aiutandosi a casa con un regime di
pulizia domiciliare adeguato. Ciò evita
interventi successivi, ben più difficili per il
rischio emorragico. Un pizzico di
prevenzione: Se il nostro sangue è meno carico di
grassi ( soprattutto colesterolo, ed in particolare
colesterolo LDL inferiorea 80 mg/dl ) certamente
sarà più “leggero” e più facilmente circolante per
l’organismo; grazie ad una salutare alimentazione
senza grassi aggiunti, inevitabilmente vegetariana.
Meglio ancora adottiamo
un’alimentazione che eviti la formazione di
irregolarità e incrostazioni, ed in questo
l’alimentazione vegetariana vince.
Se poi la malattia dovesse richiedere by-pass o
stent per ricreare un passaggio accettabile al
sangue circolante allora dovreste leggere
l’approccio del dr Esselstyn leggete le pagine 5-6
del libro (in inglese)
Luciano Passaler
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